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27 gennaio 2020: giornata della memoria

Lunedì 27 gennaio noi alunni della classe terza della Scuola Primaria di San Giorgio in Brenta, abbiamo letto assieme alla maestra il libro 

"Otto-autobiografia di un orsacchiotto".

Questo libro ci è rimasto nel cuore ed è per questo che scriviamo questo articolo per il sito del nostro Istituto.

Di seguito potrete leggere alcune delle nostre riflessioni dopo la lettura del libro e vedere alcuni lavori fatti da noi:

A cura della classe terza

    

   

LABORATORIO ETRA - "DAL LAVANDINO AL MARE: VIAGGIO DI UN MICROGRANULO"

Ecco alcune foto delle attività svolte in classe:

Gli alunni di classe terza.

DUE ORE INDIMENTICABILI

La mattina del ventotto novembre eravamo molto agitati, ma soprattutto curiosi: infatti dalle nove alle undici sarebbero arrivati gli agenti della POLIZIA FERROVIARIA (Polfer) di Mestre.

Dopo un’ora di geografia abbiamo scritto alla lavagna “Benvenute!!! Elena e Donatella”. Poco dopo sono arrivate, ma oltre alle due poliziotte c’era anche Marco un altro agente.

Per prima cosa si sono presentati. Ci hanno parlato: dei loro strumenti di lavoro, dei colleghi e di che cosa si occupano e delle regole da rispettare in stazione. Visto che tutti eravamo incuriositi dalla pistola, Elena ci ha spiegato che era la loro arma personale e che serviva solo da legittima difesa, solo se l’aggressore li spara possono usarla. La difesa deve essere pari all’offesa. Poi Marco ci ha fatto vedere la mascherina per la respirazione bocca a bocca, inoltre ci ha mostrato le manette.

Ci ha colpito sapere che la macchina Lamborghini e l’elicottero servono per il trasporto urgente di medicinali e di organi.

Inoltre ci hanno informato che la Polizia Postale si occupa di Internet e di tenere alla larga i cyberbulli, gli hacker e i truffatori. Ci hanno spiegato che non dobbiamo credere a tutto ciò che vediamo su Internet, su You tube o in televisione, perché spesso sono dei fotomontaggi, per esempio vedi un uomo che corre sopra i treni, ma non è vero: in realtà hanno ripreso un uomo che corre e un treno in movimento…

Esiste anche la polizia scientifica che esamina il luogo del delitto; i poliziotti indossano delle tute bianche per non contaminare le prove.

Gli agenti della polizia si devono allenare sempre per l’autodifesa; per farlo un istruttore chiamato red-man indossa una tuta speciale, imbottita e con delle robuste protezioni. Spesso gli agenti usano gli scudi e gli sfollagente che servono per aprirsi un varco tra la folla in tumulto.

Il lavoro della POLFER consiste nel rendere sicure le stazioni e i treni, affinché i passeggeri viaggino in sicurezza. Loro devono assicurarsi che sui treni nessuno porti: droga, armi, dinamite, bombe o qualsiasi altra cosa che possa mettere in pericolo le persone. Ci hanno detto che non dobbiamo oltrepassare la “Linea Gialla”, non si deve attraversare il passaggio a livello quando è chiuso; non dobbiamo guardare fuori dal finestrino quando il treno è in movimento a gran velocità; non si può giocare sulle sbarre del passaggio a livello…

Inoltre ci hanno parlato dei cani poliziotto, ci hanno spiegato che è il cane che sceglie il poliziotto, loro devono lavorare a stretto contatto; al cane deve piacere tantissimo giocare con la pallina, infatti il suo premio dopo aver trovato qualcosa è proprio giocare con questa pallina; quando il cane diventa vecchio va a vivere con il suo padrone.

La polizia di Stato possiede dei grossi camion dotati di un “braccio” con uno scanner a raggi-x per il controllo dei camion, così gli agenti possono vedere la merce trasportata.

Infine ci hanno fatto vedere la loro macchina, l’agente Marco ci ha mostrato il contenuto del baule e ci ha fatto sentire la sirena.

In queste due ore abbiamo imparato moltissime cose.

E’ stato interessante ascoltare le spiegazioni degli agenti e adesso sappiamo che il treno è il mezzo di trasporto più sicuro, se si rispettano le regole. Per loro essere poliziotti non è un lavoro ma UN SERVIZIO il loro motto è ESSERCI SEMPRE.

Gli alunni di classe quarta.

POLIZIA4

Una giornata ordinaria